Il borgo di Santa Lucia ha due facce come la Luna

L'antico borgo di giorno è frequentato da business man, di notte da abusivi e incivili

Santa Lucia, borgo storico del quartiere San Ferdinando di Napoli, come la Luna ha due facce. Una diurna e una notturna. Di giorno, infatti, il rione che al suo centro ospita il palazzo della Regione Campania, è preso d’assalto da professionisti, imprenditori e business man. La sera, invece, la strada principale e le secondarie diventano terra di nessuno.

Lì dove si prendono decisioni sul nostro futuro, dove le case hanno un prezzo astronomico e la vista è decisamente mozzafiato, proprio lì la sera prende il sopravvento il lato oscuro della Luna. Santa Lucia si trasforma e diventa una giungla urbana preda dei parcheggiatori abusivi. E non importa quanto siano storici i palazzi e chi abbia calpestato quei basoli, quando persino il Monte Echia a Pizzofalcone, dove nell’VIII secolo avanti Cristo nacque l’antica Partenophe, dalle 18 in poi diventa un parcheggio a uso e consumo dei prepotenti di turno.

Cittadini, incivili, non solo accettano col sorriso sulle labbra il taglieggio “Quant’è capo?” “Dottò so’ 5 euro a piacere…”, ma senza un briciolo di civiltà, del saper vivere in comune, della segnaletica stradale e di qualsiasi altra regola scritta e non scritta accettano di occupare interi marciapiedi con le loro belle auto. Senza un attimo di esitazione, senza rendersi conto, o forse facendo finta, di arrecare un danno a tutti, per primi a se stessi, si riducono a compiere un gesto che, per ritornare con le metafore sulla Luna proprio nel giorno del 49esimo anniversario della missione Apollo 11, è “un piccolo gesto per un uomo ma un grande degrado per l’umanità”.

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