Il caso

Afragola, caso via Lagnuolo: il blitz dell'incarico voluto dalla ex amministrazione uscente che blocca i lavori

Agli atti, c'è una determina dirigenziale a firma dal dirigente settore edilizia pubblica Nunzio Boccia, che propone un incarico da dare ad un ingegnere di Caserta per redigere un progetto di riqualificazione della fogna di via Lagnuolo pari ad 800mila euro di lavori da eseguire. Il blitz della consulenza, che ha un costo di 26mila euro comprese le spese, è stato fatto dall'ex giunta Tuccilliana in piena campagna elettorale, proprio alcuni giorni prima della fatidica domenica del voto che ha visto la nuova compagine elettorale vincere al primo turno. Di quel progetto, secondo i beni informati, pare che non ci sia traccia negli uffici comunali. A meno che, non spunti da qualche cassetto.

Caso via Lagnuolo: l'incarico che blocca il prosieguo dei lavori. Dietro ad un disagio c'è sempre qualcosa che intoppa il prosieguo di un'opera che , in questo caso, la sua mancata realizzazione produce problemi che si riversano sulla cittadinanza. Stiamo parlando di Via Lagnuolo, strada interessata 7 mesi fa da uno smottamento che interessò anche la rete fognaria, e, nonostante un rapido intervento di riempimento con annessa deviazione delle acque reflue, la strada è ancora chiusa. Dietro alla mancata riapertura della strada, (la cui chiusura al traffico sta procurando notevoli disagi ai residenti del posto dovuto alla deviazione del traffico cittadino), è dovuta ad un incarico dato ad un ingegnere per la realizzazione di un progetto. Agli atti, c'è una determina dirigenziale a firma del dirigente settore edilizia pubblica Nunzio Boccia, che propone un incarico da dare ad un ingegnere di Caserta per redigere un progetto di riqualificazione della fogna di via Lagnuolo pari ad 800mila euro di lavori da eseguire. Il blitz dell'incarico, che ha un costo di 26mila euro comprese le spese, è stato fatto dall'ex giunta Tuccilliana in piena campagna elettorale, proprio alcuni giorni prima della fatidica domenica del voto che ha visto la nuova compagine elettorale vincere al primo turno. Di quel progetto, secondo i beni informati, pare che non ci sia traccia negli uffici comunali. A meno che, non spunti da qualche cassetto. Quindi, a bloccare i lavori di via Lagnuolo, sarebbe la presentazione di questo progetto da 800mila euro, e la cui realizzazione è stata demandata ad un progettista esterno, ma che non si sa se questo lavoro di progettazione sia stato ultimato oppure è ancora in itinere. Fatto sta che, la strada è ancora chiusa, e, per smaltire le acque a sud di via Lagnuolo, una ditta locale, ha dovuto installare una pompa di sollevamento delle acque reflue per evitare un intasamento. I beni informati, parlano pure che, vi era stata una proposta di risoluzione immediata del problema del collettore fognario di via Lagnuolo, presentato alla ex giunta Tucciliana, con un risparmio considerevole dei costi tra progettazione e messa in opera dei lavori pari a circa 360 mila euro,a fronte degli 800 messi a disposizione, ma che guarda caso non è stato per nulla preso in considerazione. È dunque, sarebbe questo uno dei motivi principali del blocco dei lavori di via Lagnuolo, tra l'inerzia e l'elargizione di consulenze esterne date con molta facilità. I residenti fanno un appello al neo sindaco Claudio Grillo di prendere subito in mano la situazione e di risolvere la problematica quanto prima possibile.

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