Il caso

Afragola stazione Alta Velocità: arriva il radar per scovare i rifiuti

La domanda è: che fine hanno fatto le 6mila tonnellate di rifiuti? Le risposte avute in tal senso non hanno convinto la procura che vuole finire di vederci chiaro. Per adesso, i tecnici, hanno solo effettuato un sopralluogo per poi decidere quando portare i macchinari che consistono anche in una apparecchiatura radar particolare che, con le onde radio, è capace di scovare rifiuti di ogni genere. Stamattina, in una riunione,insieme ai tecnici di RFI, avrebbero deciso dove posizionare il macchinario. Le zone interessate, sarebbero quelle sotto alla stazione, dove passa la linea ferroviaria, ed il lato est ancora oggi chiuso al pubblico. Mentre i carotaggi effettuati nel parcheggio Ovest, hanno avuto esito negativo. Attualmente la stazione sta operando con il solo collaudo statico. Ma senza nulla di definitivo.

Questione rifiuti stazione di Afragola: dopo i carotaggi nel parcheggio, al via la geolocalizzazione sotto la stazione. Si sono presentati stamattina presto i tecnici del CNR e dei Carabinieri appartenenti ad un nucleo speciale ambientale di Roma, chiamati dal sostituto procuratore della Repubblica di Napoli Nord Giovanni Corona, per controllare se sotto la stazione siano stati interrati rifiuti di ogni genere. La domanda è: che fine hanno fatto le 6mila tonnellate di rifiuti? Le risposte avute in tal senso non hanno convinto la procura che vuole finire di vederci chiaro. Per adesso, i tecnici, hanno solo effettuato un sopralluogo per poi decidere quando portare i macchinari che consistono anche in una apparecchiatura radar particolare che, con le onde radio, è capace di scovare rifiuti di ogni genere. Stamattina, in una riunione,insieme ai tecnici di RFI, avrebbero deciso dove posizionare il macchinario. Le zone interessate, sarebbero quelle sotto alla stazione, dove passa la linea ferroviaria, ed il lato est ancora oggi chiuso al pubblico. Mentre i carotaggi effettuati nel parcheggio Ovest, hanno avuto esito negativo. L'ipotesi della procura, è quella che, quando si decise di mettere mano alla costruzione della struttura ferroviaria, non fu fatta una adeguata bonifica, e che all'appello mancherebbero quelle 6mila tonnellate di rifiuti ancora oggi il vero oggetto del mistero. Quei rifiuti, secondo l'ipotesi della procura non si esclude che siano interrati sotto la stazione. Tutto questo, non è stato ancora provato. Il tutto parte da quando sono partite le indagini che stanno facendo chiarezza su come sia stata effettuata la bonifica dell'intera zona, accerchiata da tantissime discariche a cielo aperto che contengono anche rifiuti pericolosi tra cui materie plastiche, amianto, bitume abbandonato da chi non ha mai smaltito regolarmente i veleni che produceva. Infatti, proprio a meno di un chilometro dalla stazione, nella zona dei centri commerciali, fu sequestrato un cantiere di Rete Ferroviaria Italiana, (dove si dovrebbe costruire il raccordo autostradale che si collega direttamente con la stazione), dove all'interno vi fu trovata una enorme discarica di rifiuti di ogni genere. Dall'eternit, alla guaina bituminosa, scarti di materiali edili, e fino a trovare una carcassa di automobile infilata nel terreno. Ancora oggi, quel terreno è sotto sequestro. Quindi, l'ipotesi che in quelle zone, la camorra ci scaricava di tutto, e che chi è venuto a costruire la stazione avrebbe effettuato una bonifica molto superficiale, è più valida che mai. Anche perché, all'inizio dell'anno scorso, al comune di Afragola si fece di tutto per fare in modo che si accelerasse l'iter burocratico sulla bonifica dell'intera zona, cambiando pure la destinazione d'uso dei terreni, e dove la provincia di Napoli bacchettò chi stava costruendo la stazione poiché la bonifica effettuata dalla società Afragola Scarl, era mancante dei dati sul possibile inquinamento dell'acqua di falda. Si pensava solo a fare presto, poiché il 6 di Giugno il nastro bisognava tagliarlo. E su questa questione, ad un anno e mezzo dalla sua inaugurazione, la stazione risulterebbe ancora senza collaudo finale ( ma solo statico) con annessa agibilità d'uso, con il parcheggio con le sbarre alzate, ed il solo bar aperto, nonostante che, Ansf, l'Autorità nazionale di sicurezza ferroviaria, a Maggio scorso, in una nota, aveva affermato che l'incartamento era incompleto. Insomma, la Procura va avanti a scovare i presunti rifiuti che fino adesso non sono ancora stati trovati.

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