La svolta

Afragola,cedro abbattuto a piazza Gianturco: presentata denuncia alla Corte dei Conti ed alla Procura. Montefusco: "chi ha sbagliato paghi".

A presentare denuncia alla Corte dei Conti, all'Anac, ed alla Procura della Repubblica, è stato il presidente della commissione territorio e lavori pubblici Biagio Montefusco. "Chi ha sbagliato deve pagare. Tuccillo ed i suoi devono fare mea culpa". 8omila euro è il danno stimato.

Cedro abbattuto durante i lavori di riqualificazione di piazza Gianturco: ecco la denuncia presentata dal presidente della commissione territorio e lavori pubblici Biagio Montefusco. Lavori svolti senza logica e competenza, solo per “far girare soldi”. E questo uno dei passaggi contenuti nella denuncia presentata da Montefusco all'Anac di Raffaele Cantone, alla Corte dei Conti per l'aumento dei costi dei lavori, alla Procura della Repubblica di Napoli Nord, e per conoscenza anche alla segretaria comunale ed al dirigente dei lavori pubblici. La denuncia, racconta come i lavori di riqualificazione svolti dalla passata amministrazione comunale guidata dall'ex sindaco Domenico Tuccillo, siano stati un vero e proprio disastro che è costato alla collettività afragolese lacrime e sangue, con una maggiorazione nei costi dell'appalto supportate da motivazioni risibili è già denunciate nelle sedi competenti, ma al tempo stesso, hanno pure procurato danni al preesistente patrimonio arboreo di piazza Gianturco con l'abbattimento di un cedro secolare. L'attuale amministrazione comunale guidata dal sindaco Claudio Grillo, per capire l'entità del danno, dovette chiamare un esperto agronomo il quale, durante le fasi dell'analisi della pianta alta una ventina di metri, dovette sentenziare che “i gravi danni inferti alla sezione ipogea, fanno prescrivere l'immediato abbattimento del soggetto arboreo”. Questo perché, chi ha fatto i lavori di riqualificazione dell'intera piazza, seguendo un progetto che non teneva conto del rispetto del patrimonio arboreo, prevedeva la costruzione di un colletto di cemento intorno alla pianta. L'operaio, o chi per esso, ha deciso così che per farsi spazio, bisognava tagliare le radici minando di fatto la stabilità del cedro. Per evitare che generasse danni alla collettività, purtroppo si sono dovute mettere in moto le motoseghe. Sulla vicenda, l'attuale politica di maggioranza ha fatto chiarezza poiché, oltre al cedro, ad essere danneggiata è anche una canfora secolare posizionata a pochi metri da quello che era l'alloggio del cedro. Adesso la politica attuale chiede il conto ai predecessori. L'agronomo ha stimato il danno a circa 80mila euro, ma la cosa più strana e che ancora oggi l'intera piazza Gianturco è priva di collaudo finale. Secondo Montefusco “chi ha sbagliato deve pagare. Sono inaccettabili le polemiche di una certa sinistra che ha molte colpe sulla vicenda, e che oggi si manifesta ambientalista a dimostrazione di una presunta innocenza sull'accaduto, trascurando un elemento fondamentale: cioè quello che riguarda l'eliminazione del pericolo per pubblica incolumità. Tuccillo ed i suoi dovrebbero fare un grande mea culpa sull'accaduto sul quale il sottoscritto ha presentato chiara denuncia alle autorità competenti”.

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