Il caso

Afragola,una concessionaria di autocarri sul terreno del comune: scatta l'esposto.

Entrando nel merito dei fatti elencati, la denuncia presentata al comune racconta di “un illecito abbattimento della recinzione e muro di un fondo a causa di un illecito ampliamento di una strada interpoderale”. Poi si racconta pure di trasformazioni urbanistiche poste da ignoti senza titolo, e soprattutto all'interno di un fondo comunale. L'ufficio preposto al controllo, recepisce l'esposto debitamente firmato, e lo trasmette per opportuni chiarimenti all'ufficio patrimonio il quale però non ha mai risposto. Non si esclude una nuova polemica politica.

Una concessionaria di auto ed autocarri sul terreno del comune. Le sorprese sul territorio del comune di Afragola a quanto pare sono sempre dietro alla porta. Stavolta a far scattare alcuni controlli, è stata una denuncia presentata all'ufficio del protocollo di piazza municipio da parte di un tecnico locale su richiesta del proprio cliente, nella quale metteva a conoscenza degli uffici tecnici del comune, di una presunta lottizzazione abusiva situata in una traversa di via Saggese ricadente nel piano dei cinque comuni. Entrando nel merito dei fatti elencati, la denuncia presentata al comune racconta di “un illecito abbattimento della recinzione e muro di un fondo a causa di un illecito ampliamento di una strada interpoderale”. Poi si racconta pure di trasformazioni urbanistiche poste da ignoti senza titolo, e soprattutto all'interno di un fondo comunale. L'ufficio preposto al controllo, recepisce l'esposto debitamente firmato, e lo trasmette per opportuni chiarimenti all'ufficio patrimonio il quale però non ha mai risposto. In effetti, il tecnico procedente, ha cercato di fare chiarezza nel chiedere all'ufficio incaricato se fossero state rilasciate delle autorizzazioni. L'ufficio non risponde. Però, facendo una attenta disamina degli atti, si scopre che quel terreno è effettivamente di proprietà comunale acquisito quando la casa comunale acquistò i beni delle suore compassioniste serve di Maria con un atto del 1996. In quel titolo di proprietà, vi era anche questo fondo, che in effetti, era stato palesemente dimenticato dall'ufficio patrimonio, e sul quale è nata una concessionaria di auto ed autocarri. Non solo. La strada di accesso è stata totalmente rifatta, e questo ignoto costruttore ha anche abbattuto il muro perimetrale del suo confinate, forse per “allargare” i suoi interessi. Nella zona però, secondo quanto rilevato dall'ufficio tecnico, è quella designata per “il parco tecnologico e dei servizi afferenti al parco integrato dei servizi contenuto nel pianto dei 5 comuni per la realizzazione delle opere intorno alla stazione dell'Alta Velocità. Ma non prevede realizzazioni di altre attività. Insomma, nulla può nascere senza autorizzazione. Adesso non si esclude una nuova polemica politica visto che nessuno si era accorto che all'interno di un terreno del comune qualcuno ha pensato di realizzarci una concessionaria realizzandosi pure la strada.

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