La svolta

Afragola, consulenza sul permesso a costruire di via Arturo de Rosa: il Tar da ragione al dirigente Deviato

Il ricorso era stato presentato dalla proprietà del complesso immobiliare adducendo a motivazioni del tipo " danno grave ed irreparabile". Ma Il Tar ha dato ragione al dirigente Deviato motivando che, non vi erano i presupposti per il danno segnalato dalla proprietà dell'immobile. Quindi, la consulenza era legittima. Sul caso, interverrà il consigliere Michele Bencivenga in un consiglio comunale ad hoc che si terrà per fine mese.

Consulenza sui requisiti del permesso a costruire sospetto: il Tar da ragione al dirigente. Il tribunale amministrativo regionale, ha dato ragione al comune di Afragola nella querelle tra il costruttore del mega palazzone di via Arturo de Rosa, che aveva impugnato la determina a firma del dirigente Marco Deviato che autorizzava ad un tecnico esterno di valutare se il responsabile unico del procedimento, all'atto del rilascio del permesso a costruire, avesse controllato o meno se vi erano tutti i requisiti previsti dalla legge sull'applicazione del piano casa, nella parte del calcolo delle cubature utilizzate per la costruzione del parco abitativo. Un enorme complesso immobiliare formato da svariati appartamenti con annessi locali commerciali, sorto sulle ceneri di case vecchie risalenti all'inizio del secolo scorso. Quel permesso a costuire, secondo l'ex dirigente Deviato, andava approfondito negli elementi che ne hanno permesso il rilascio. E, siccome presso l'ufficio tecnico comunale, alle domande poste dal dirigente Deviato nessuno ha saputo dare una risposta valida, nonostante che ci siano stati anche dei sopralluoghi voluti dallo stesso dirigente, si era deciso di chiedere un parere tecnico ad un esperto esterno. Ma su quella decisione, ci sono state tante resistenze, registrate anche all'interno dell'amministrazione comunale. Ma il dirigente ha tirato dritto per la sua strada. Ad opporsi ufficialmente a quella determina per rendere nulla la consulenza, è stato il titolare del complesso immobiliare residente a Casalnuovo, la quale adduceva al “danno grave ed irreparabile”. Ma alla fine, il Tar ha dato ragione al dirigente. In sostanza, la richiesta era del tutto legittima. La questione dei permessi a costruire rilasciati in modo sospetto da una presunta “cricca” già finita nel mirino delle indagini della Procura di Napoli Nord per altre vicende, e che attualmente vede già tre cantieri sequestrati, sarà anche oggetto di dibattito all'interno di un consiglio comunale previsto per fine mese grazie ad una interrogazione consiliare presentata dal consigliere Michele Bencivenga. Non solo. L'untera questione, ha anche generato grattacapi al dirigente che ha proposto la consulenza, poiché si è ritrovato ad andare in pensione alla fine di Agosto senza che lui ne sapesse nulla.

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